Digital Transformation Manager Program - H-Farm 4 Innovalley

Digital Transformation Manager Program - H-Farm 4 Innovalley

Ve lo abbiamo presentato un mese fa in occasione di “Human FaCHtory. La Fabbrica del Futuro, un luogo con l’Uomo al centro”, l’evento con cui l’Abruzzo ha partecipato all’EU Industry Week, ma è già diventato un progetto concreto, a dimostrazione della forte volontà della nostra community di partecipare alla rivoluzione digitale in atto.

Si tratta del Digital Transformation Manager Program, un corso che Innovalley vi propone in partnership con H-FARM Education (https://bit.ly/2JGCzvO), polo internazionale e luogo d’eccellenza per l’innovazione, tra i più evoluti in Europa, che si trova a Ca' Tron ai margini di una storica tenuta agricola tra le province di Treviso e Venezia. Qui studenti e professionisti vengono accompagnati e collaborano tra loro nel processo di trasformazione digitale.

L’evoluzione della tecnologia, il cambiamento dei mercati, i mutamenti della società richiedono risposte rapide da parte delle aziende in termini di gestione dei processi di innovazione e organizzativi, dei prodotti e dei servizi. Il corso che vi presentiamo, disegnato per le realtà del nostro territorio e riservato a un numero limitato di partecipanti, ha proprio l’obiettivo di aiutarvi a imparare come esplorare i bisogni dei consumatori e identificare nuove opportunità di business.

Sarà incentrato su 4 temi – start up, digital transformation, intelligenza artificiale e strategy – che saranno trattati nell’arco di 8 weekend, da giugno 2019 a marzo 2020. Le lezioni si terranno tra la sede di H-FARM, l’Abruzzo e la Piattaforma di E-Learning MAIZE.PLUS.

Sarà possibile iscriversi entro e non oltre il 30 maggio, ma per quanti si iscriveranno entro il 15 aprile sarà previsto uno sconto sul costo del corso. Vi invitiamo comunque a volerci dare a breve un cenno rispetto al vostro reale interesse, così da poter organizzare al meglio sia gli aspetti logistici, sia un workshop informativo dedicato ai partecipanti, che si terrà a metà aprile, nel quale illustrare tutte le opportunità di finanziamento previste dai fondi e dai voucher attivi che potranno essere utilizzati a copertura dei costi del corso.

Per ogni ulteriore informazione potete contattarci qui:
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Fondo nazionale innovazione: Innovalley pronta a sostenere le Startup

Fondo nazionale innovazione: Innovalley pronta a sostenere le Startup

Un miliardo di euro sulle Startup italiane: è questa “LA” notizia degli ultimi giorni diffusa dal vicepremier Di Maio in occasione della presentazione del Fondo nazionale innovazione, strumento finanziario che aiuterà chi fa imprese d’avanguardia a trovare i capitali di rischio necessari per crescere.
Il fondo, che dovrebbe essere operativo da maggio, sarà gestito da Cassa depositi e prestiti (Cdp), che ha acquistato da Invitalia la società di gestione del risparmio dedicata al venture capital con una dote di 440 milioni di euro. L’orizzonte temporale è a “tre anni”, secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo, tempo necessario per arrivare a avere un plafond da un miliardo tondo da spendere. Due le tipologie di investimento: direttamente, in startup e PMI innovative, e indirettamente, scegliendo altri fondi per puntare a cascata su più società promettenti. I settori “fondamentali”: ingegneria meccanica, fintech, biotech e pharma.

Qualche dato. Nel 2018 l’investimento in startup, in Italia, è stato pari a circa 600 milioni, più del doppio rispetto al 2017, poco più delle metà di quanto si investe in Spagna, meno di un terzo rispetto a quanto si è investito in Francia, nel medesimo periodo. Ancora: nella classifica Technology Fast 500 di Deloitte che misura ogni anno la performance delle più brillanti startup del Vecchio Continente, sono le 94 realtà francesi a farla da padrone, superando agevolmente le 70 startup britanniche e le 23 realtà tedesche e le 10 italiane, meno che in Turchia e in Polonia.

Il contributo di Innovalley? L’Italia ha bisogno di tutta l’innovazione possibile: bisogna creare un nuovo ecosistema di imprese innovative in grado di innervare il nostro tessuto produttivo, di contaminarlo, di affiancarsi a esso promuovendo centri per l’innovazione, hub universitari di eccellenza che attraggano talenti, imprese e capitali. Sono altresì necessarie una pubblica amministrazione sempre più digitale, una rete internet capillare e super veloce, promuovere ancora meglio e potenziare la cultura tecnologica.
Sfide difficili da vincere, ma che Innovalley è pronta ad accettare: il network infatti sarà a disposizione delle startup e delle imprese che cercheranno finanziamenti, offrendo agli imprenditori e ai futuri imprenditori la possibilità di fare parte di una rete in cui dialogare con le aziende e le istituzioni italiane ed estere.
Il Fondo nazionale innovazione rappresenta un elemento strategico per i prossimi 15-20 anni che aiuterà a trattenere talenti e ad attrarre imprenditori stranieri in Italia, contribuendo anche a rilanciare il manifatturiero, a sviluppare le tecnologie e a creare un habitat sempre più forte per le giovani imprese: è quello che il mondo dell’innovazione digitale chiedeva da anni e ora finalmente si comincia. Bisognerà insistere su questa strada e continuare a investire nell’Italia più innovativa.


Per maggiori informazioni sul Fondo nazionale innovazione clicca qui oppure visita il sito www.mise.gov.it.

Pescara, grande successo per Human FaCHtory

Pescara, grande successo per Human FaCHtory

Pescara, 23 febbraio - Una sala gremita ha accolto ieri “Human FaCHtory. La Fabbrica del Futuro, un luogo con l’Uomo al centro”, l’evento con cui l’Abruzzo ha partecipato alla European Industry Week 2019, iniziativa promossa dall’Unione Europea nell’ambito del programma comunitario “Factory Of Future – La Fabbrica del Futuro”, per mettere in rete gli eventi locali che analizzano i temi della Rivoluzione Digitale nel campo dell’Industria e dei Territori.

Organizzato all’Aurum di Pescara da Innovalley, l’HUB di Innovazione Digitale della Val di Sangro, in partnership con l’Enterprise Europe Network di Agenzia di Sviluppo, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Chieti Pescara e con il Digital Innovation Hub Abruzzo, l’incontro ha promosso una riflessione approfondita sul futuro e sul nuovo “umanesimo” dell’innovazione tecnologia.

Digitalizzazione dell'industria e dei processi produttivi rappresentano al contempo sfide e opportunità da affrontare e da cogliere su scala locale, nazionale e internazionale. Per questo, nel corso dell’incontro, esperti del mondo industriale, digitale e formativo hanno raccontato come la digitalizzazione stia cambiando i luoghi di lavoro, cercando di delineare come sarà il lavoro del futuro nel nostro territorio regionale e ragionando sul ruolo che l’Unione Europea e lo Stato devono e possono avere in questo campo.

Numerosi gli interventi e i workshop che hanno animato la giornata, permettendo di sviluppare scenari e prospettive su come le nuove conoscenze richieste dal mercato cambieranno il mondo del lavoro facendo crescere, da un lato, le opportunità legate ai processi di trasformazione digitale e rischiando di lasciare indietro, dall'altro, i lavoratori tradizionali.

“Le imprese italiane, e in particolare quelle abruzzesi di piccole e medie dimensioni – ha spiegato Federico Fioriti, Managing Director di Innovalley – stanno investendo ancora troppo poco nell'adeguamento dei propri luoghi di lavoro e nella formazione continua dei propri lavoratori, correndo il rischio di rimanere escluse dal processo di digitalizzazione che sta rivoluzionando il mondo dell’industria. Per questo siamo qui, insieme in quest’evento che, tra l’altro, troverà una sua continuità con la creazione di una piattaforma web di Open Innovation in cui imprenditori, lavoratori e professionisti potranno reperire i modelli e implementare le soluzioni che possano rendere “più umani” i luoghi di lavoro. Sulla piattaforma – ha continuato Fioriti – troverà posto una sezione in cui sarà possibile avere accesso ai programmi comunitari e ai collegamenti con le altre realtà europee. Infine, essa costituirà lo spazio virtuale finalizzato alla creazione di un Ecosistema dell’Innovazione nel Territorio con lo scopo di mettere al centro l’uomo e non il prodotto”.

La condivisione della conoscenza per accrescere la competititvità

La condivisione della conoscenza per accrescere la competititvità

Si è aperta con il video intervento da Bruxelles dell'europarlamentare Daniela Aiuto la giornata di lavori di “Human FaCHtory".

La fabbrica del futuro. Un luogo con l'Uomo al centro”, il nostro evento tenutosi lo scorso 22 febbraio a Pescara, nell’ambito della European Industry Week 2019, l'iniziativa dell’Unione Europea finalizzata alla promozione dei temi relativi alla digitalizzazione dell'industria e dei territori. "Sono fermamente convinta che questa iniziativa sia il segno più tangibile e concreto di come si formi il sapere condiviso e, condividendo la conoscenza, di come si dia qualità all'esperienza di ognuno di noi, formando così una rete di scambio di informazioni che ha un valore inestimabile e che può dare slancio a tutte le realtà che vogliono mettersi in gioco per mantenere alto il proprio livello di competitività".

La fabbrica del futuro, un luogo con l'uomo al centro

La fabbrica del futuro, un luogo con l'uomo al centro

È stato trattenuto negli Stati Uniti per evidenti impegni lavorativi, ma Luigi Galante, Vehicle Manufacturing Manager area EMEA di FCA, ha voluto essere in qualche modo presente alla nostra giornata di lavori, inviando una nota alla platea di ospiti ed esperti partecipanti all’appuntamento con Human FaCHtory. La fabbrica del futuro. Un luogo con l'Uomo al centro, tenutosi lo scorso 22 febbraio a Pescara.

“Invio questo messaggio al fine di esprimere i miei voti augurali per la buona riuscita del convegno, non potendo, per impegni di lavoro sopravvenuti, essere lì con Voi a condividere queste mie brevi riflessioni.

Sulla fabbrica del futuro sono già tanti gli scritti e gli interventi fatti. La logica di porre l’uomo al centro in un contesto di fabbrica è senz’altro una originale e quanto mai attuale aggiunzione che mi permetto di definire appropriata riguardo i nuovi paradigmi.

Nel Gruppo FCA, di cui faccio parte, con il nostro metodo di produzione World Class Manufacturing abbiamo definito come principio fondamentale il fatto che le persone, e NON la tecnologia, sono la chiave per il successo e sono parte centrale, cuore delle nostre fabbriche, cui mi permetto di aggiungere, per via di un mercato sempre più esigente e competitivo, concetti quali velocità e semplicità. La tecnologia diventa quindi un alleato fondamentale per perseguire questi obiettivi: non è un fine, ma un mezzo, uno strumento ulteriore nelle mani degli uomini attraverso cui semplificare i nostri processi decisionali con una raccolta dati rapida e precisa, e velocizzare quindi i processi esecutivi.

Bisogna inoltre tenere a mente che le nostre fabbriche, che senza dubbio stanno vivendo un’innovazione tecnologica senza precedenti, rimangono un luogo di interazione fra uomini, materiali e mezzi, i cui processi generano intrinsecamente sprechi e perdite. La tecnologia ancorché digitale non può essere considerata il mezzo attraverso cui improvvisamente risolvere quei problemi con cui ci siamo trovati a lottare da sempre. Anzi, se introdotta indiscriminatamente e senza aver creato consapevolezza nelle persone può dar luogo alla cosiddetta “digitalizzazione delle perdite”, con conseguenze opposte e devastanti per la nostra competitività.

La tecnologia da sola non risolve i problemi e, anzi, digitalizzare deve significare accelerare quello che sappiamo già fare e che ci siamo allenati a fare bene.

Il ruolo del management diventa quindi quello di individuare la tecnologia che più si addice al proprio business, coinvolgere le persone nell’implementazione del cambiamento e, specialmente, supportarle per poter sviluppare le proprie competenze e poter quindi utilizzare appieno i nuovi strumenti a propria disposizione; in una parola: creare la cultura della fabbrica del futuro ponendo l’uomo al centro di questa evoluzione.

In fabbrica tutto ciò che si fa si misura e tutto ciò che viene misurato dà luogo al fare del giorno dopo, misurare il cambiamento con indicatori semplici e fortemente legati alle attività di fabbrica nonché visibili a tutti può essere il valore aggiunto per mettere ancora una volta l’uomo al centro dei cambiamenti che ci daranno indubbi vantaggi competitivi per il futuro. Un cordiale saluto a tutti nel nostro ridente Abruzzo Luigi Galante”